STORIA

Tutto ha inizio al campetto dell’Oratorio di San Primo e San Michele in Monte Joci.
E’ la primavera del 2012 e, con quindici ragazzi del quartiere di San Primo, ci stiamo preparando ad affrontare la XVIII^ edizione del Torneo Oratori, ancora del tutto ignari di quello che da lì a poco avrebbe rappresentato.
Il torneo sarà infatti una cavalcata memorabile ed entusiasmante, che, con sei vittorie in altrettanti incontri, porterà la squadra del piccolo Oratorio di San Primo e San Michele a trionfare nella manifestazione.
Sull’onda dell’entusiasmo di quelle magiche serate, nasce l’idea di costituire una vera e propria società ed è così che, l’8 settembre 2012, viene fondato l’A.S.D. San Primo San Michele Football Club, successivamente abbreviato in A.S.D. San Primo San Michele e comunemente denominato semplicemente San Primo.
Inizialmente il Club viene affiliato al CSI e iscritto alla categoria Under 12 a 7 giocatori.
Dal momento che il campetto dell’Oratorio è troppo piccolo per giocare a sette, il campo di casa diventa Cà della Terra e tale rimarrà per due anni consecutivi.
La stagione 2012/2013 è intensa ed emozionante e il neonato San Primo San Michele Football Club si fa subito valere, classificandosi terzo in Campionato e secondo in Coppa. Nel Trofeo Ciotola di Dudi, organizzato a scopo benefico dall’omonima associazione di volontariato per il recupero di cani e gatti randagi, arriva il primo successo del nuovo corso, mentre due sfortunate e immeritate sconfitte nel girone di qualificazione precludono la possibilità di disputare i quarti di finale della XIX^ edizione del Torneo Oratori. Faranno comunque seguito tre belle vittorie, che consentiranno di chiudere il torneo con un onorevole nono posto.
La stagione 2013/2014 vede il Club sempre iscritto al CSI, nella categoria Under 12 a 7 giocatori.
È una stagione strana e controversa. La prima parte dell’anno è infatti contrassegnata da una marcia inarrestabile e trionfante, che conduce alla vittoria del Campionato e al primo posto nel girone di Coppa, con sei vittorie su altrettanti incontri, aggiudicandosi così la possibilità di giocare la semifinale in casa, in partita di sola andata, contro la quarta classificata. La stagione raggiunge poi il suo acme con la conquista del Trofeo Ciotola di Dudi per il secondo anno consecutivo e a questo punto sembra davvero di volare…..ma da qui in poi la squadra inanella una serie di sei sconfitte nelle ultime sette partite, che la porta a perdere la Coppa e a classificarsi addirittura al quattordicesimo posto su sedici nella XX^ edizione del Torneo Oratori.
La stagione 2014/2015 nasce all’insegna del cambiamento. Anzitutto avviene il passaggio dal CSI alla FIGC, in cui la squadra viene iscritta alla categoria Esordienti misti a 9 giocatori. Da qui la necessità di reperire un campo più grande rispetto a Cà della Terra e il conseguente approdo a Montebaldo. Il passaggio in federazione inoltre significa tante nuove squadre, ma anche nuove regole, come quelle di disputare un campionato senza una classifica e di privilegiare la somma dei risultati dei tre tempi sul risultato effettivo derivante dai gol fatti e subiti. Anche la squadra va incontro a significativi cambiamenti, escono alcuni importanti elementi che hanno contribuito a scrivere pagine indelebili nella storia del Club, ma le perdite vengono ampiamente compensate da nuovi innesti di grandissimo valore. I tanti nuovi arrivi non solo portano un’ondata di rinnovamento e di fresco entusiasmo, ma si inseriscono perfettamente nel vecchio e già consolidato gruppo, dando origine ad un amalgama pressochè perfetto e la stagione diviene così una galoppata mozzafiato di belle partite e di grandi vittorie. Alla fine sarà un’annata da incorniciare, con ben 40 vittorie su 50 partite disputate e solo 4 sconfitte sul campo (altre 3 saranno perse ai rigori). Come detto, il Campionato non ha classifica, la squadra partecipa però a quattro tornei, vincendo a Pontecurone e a Bressana, di cui è ancora nitido il ricordo della splendida finale contro il Casteggio, vinta per 3-2 in rimonta con gol all’ultimo minuto dei supplementari. Vengono raggiunte le finali anche a Vellezzo e a Travacò, ma purtroppo vengono perse entrambe (la prima di misura e la seconda ai rigori) e ciò lascia un pò di amarezza al fondo di una stagione altrimenti perfetta, ma rappresenta anche il punto da cui ripartire in vista del nuovo anno, in cui bisognerà farsi trovare ancor più tosti e determinati.
La stagione 2015/2016 è contrassegnata dal passaggio dalla categoria Esordienti a quella dei Giovanissimi. Torna ad esserci una classifica, si gioca a 11, in campi regolamentari, per due tempi da 35′ anzichè tre tempi da 20′ e non esiste più la regola dei cambi volanti, per cui d’ora in avanti chi viene sostituito non può più rientrare. il salto è notevole, le squadre più attrezzate hanno fatto selezione e sono forti e organizzate e abbiamo modo di accorgercene immediatamente poichè l’ìmpatto nel nuovo mondo è molto doloroso, ma come disse Billy Costacurta parafrasando Nietzsche: “tutto ciò che non uccide rafforza”. Per cui, ben arrivati nel mondo dell’agonistica, dove tutto è sangue e sudore… è il mondo dei grandi, ragazzi, è tutto qui.
Come dicevamo, l’impatto nel nuovo mondo è molto brusco, ma le scoppole iniziali servono a farci crescere e a poco a poco la squadra trova il giusto assetto. Alle fine, nel Campionato invernale ci classifichiamo sesti su dodici squadre, mentre in quello primaverile chiudiamo al terzo posto su otto, portandoci dietro anche una sensazione di lieve rammarico. Rammarico che invece è enorme nel Torneo di Bereguardo, ove ci facciamo sfuggire la finale all’ultimo minuto, per mano della Cavese. Il destino però ci serve su un piatto d’argento la possibilità di rifarci da li a pochi giorni, infatti nel Torneo di Pinarolo raggiungiamo la finale, che ci vede contrapposti proprio alla Cavese, ma questa volta l’incontro ci vedrà vittoriosi per 3-2, facendo si che anche la stagione 2015/2016 venga chiusa nel più trionfale dei modi con la conquista del nostro settimo titolo.
La stagione 2016/2017 ci vede ancora impegnati nella categoria Giovanissimi, passando dalla fascia B alla fascia A. Ci abbandonano alcuni elementi storici, scegliendo di andare a praticare altri sport, ma arrivano nuovi rinforzi, tra i quali anche alcuni graditissimi ritorni. Il Campionato invernale ci vede nuovamente piazzati al sesto posto così come nell’anno precedente, sebbene la crescita della squadra e i miglioramenti sotto tutti gli aspetti siano evidenti. Nel Campionato primaverile le squadre vengono suddivise in soli due gironi anzichè nei canonici tre e così il sesto posto del campionato invernale ci consente di giocare nel girone con le tredici società più forti della provincia di Pavia. Alla fine ci classifichiamo settimi, esattamente a metà, seppur con un pò di rammarico per esserci fatti sfuggire i play-off a causa di alcune sconfitte con avversari sicuramente alla nostra portata (come dimostrato nelle amichevoli vinte successivamente).
La stagione finisce comunque in gloria grazie ai tornei, vinciamo infatti sia il Torneo di Salice sia il Torneo di Gambolò, mentre nella Ratschings Cup, pur vincendo due partite, pareggiandone una e perdendone solamente una (con la squadra che si aggiudicherà il torneo), ci classifichiamo al quinto posto. Non per questo ci facciamo però rovinare la festa, sono stati infatti quattro giorni meravigliosi, trascorsi insieme all’insegna del divertimento nella splendida cornice naturale della Val Racines e della Val Ridanna…davvero un’esperienza unica e indimenticabile!
La stagione 2017/2018 è contrassegnata dal passaggio dalla categoria Giovanissimi alla categoria Allievi Fascia B, mentre un’altra importante novità è rappresentata dal cambiamento di impianto sportivo, viene infatti abbandonato Montebaldo ed inaugurato il nuovo campo di Cassinetto.
Il campionato invernale ci vede classificare al quinto posto su nove, piazzamento che ci consente di disputare il campionato primaverile nel girone delle sette squadre più forti, dove ci piazziamo nuovamente al quinto posto.
La stagione termina infine con il secondo posto nel Torneo Ducale di Vigevano, in cui, dopo aver disputato una buonissima prima parte, ormai stremati dai tre incontri giocati e dal caldo torrido , veniamo travolti dal Borgolavezzaro nella partita decisiva per l’assegnazione del titolo.
Ed eccoci così giunti alla stagione attuale, la 2018/2019, che ci vede impegnati per l’ultimo anno nella categoria Allievi.
Tra un dribbling e un cross, tra un tackle e un gol, siamo così giunti ai giorni nostri e da quella primavera del 2012 sono passati sette anni, sette anni e otto stagioni, ed ora come allora, martedì dopo martedì, giovedì dopo giovedì, nel fango e sotto la pioggia, nella polvere e sotto il sole, noi siamo là, su quel campo rettangolare, a provare i passaggi, a provare i contrasti, ad allenarci nei tiri. E sabato dopo sabato e domenica dopo domenica, nel fango e sotto la pioggia, nella polvere e sotto il sole, noi siamo là, su quel campo rettangolare, a passarci il pallone, a effettuare i contrasti, a calciare il pallone.
Nel fango e sotto la pioggia, nella polvere e sotto il sole, sempre con il pallone, sempre per il pallone, ma senza mai perdere di vista la corretta misura delle cose, poiché alcuni pensano che il calcio sia questione di vita e di morte, ma noi non possiamo essere d’accordo con questo……..perchè il calcio è molto, molto di più!